Web Analytics Pif e un nuovo modo di fare giornalismo: da "Il Testimone" al cinema - The Mood Post

Per migliorare la tua esperienza utilizziamo i cookie. Continuando a utilizzare questo sito, accetti di utilizzare i cookie su The MoodPost. Cookie Policy.X

26 luglio 2014

Pif e un nuovo modo di fare giornalismo: da “Il Testimone” al cinema

Figlio d'arte dotato di grande talento, a 26 anni assistente di Franco Zeffirelli in "Un tè con Mussolini", oggi travolgente nel ruolo di conduttore televisivo, scrittore, attore e regista

pif

Figlio del regista Maurizio Diliberto, Pierfrancesco Diliberto, in arte Pif, è un conduttore televisivo, attore e regista. Appassionato di cinema fin da bambino studia a Londra, partecipando ad alcuni corsi. Nel 2000 affiancherà Marco Tullio Giordana nel film I Cento passi.

Gli anni a seguire sono quelli in cui la sua carriera prende il volo. Lavora prima in Mediaset come autore televisivo e poi come inviato del programma Le Iene, che lo farà conoscere al pubblico televisivo. Nel 2007 nasce Il Testimone, suo primo programma su Mtv. Format basato sulle inchieste, è andata in onda quest’anno la quinta edizione che vede sempre protagonista Pif in giro con la sua piccola telecamera per offrire allo spettatore una visione reale di quanto accade. La filosofia del conduttore è proprio questa: indagare e scovare storie sconosciute e raccontarle tramite interviste.

Schiettezza, innovazione,  ricerca di verità quotidiane, dialoghi mai banali e non costruiti, fanno di Pif un giornalista “nuovo”, permettendogli di entrare nelle grazie del pubblico e di avvicinare alla politica e ai fatti di cronaca i più giovani.

Non solo televisione, Pierfrancesco pubblica un racconto dal titolo Sarà stata una fuga di Gas in Dove Eravamo. Vent’anni dopo Capaci e via D’Amelio, libro che narra gli attentati a Falcone e BorsellinoGrazie a questo lavoro fatto con passione e impegno, Pif guadagna sempre più credibilità ed esce sul grande schermo con la pellicola La mafia uccide solo d’estate che lo vede regista e interprete.

Acclamato al Torino Film Festival e giudicato uno dei miglior film sul tema mafia, la pellicola racconta le attività criminali di Cosa Nostra tra gli anni ’80 e ’90. Attraverso i ricordi del protagonista, un giovane giornalista, si costruisce una commedia dai tratti ironici, nonostante il tema toccante raccontato con schiettezza e realismo.

 

Molto apprezzata da critica e pubblico anche la sua partecipazione al Festival di Sanremo 2014, che ha conferito al grande evento un taglio diverso dal solito. Aldo Grasso ha dichiarato, in merito a Pif, che “il suo è un giornalismo d’inchiesta innovativo che ha molta presa sul pubblico più giovane: quella di Pif si potrebbe definire un’antropologia light”.

Foto Credits: www.sorrisi.com

 




Loading...

Commenti

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


hot moods