Web Analytics Come Google ti traccia la vita: arriva Universal Analytics - The Mood Post

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28 ottobre 2014

Come Google ti traccia la vita: arriva Universal Analytics

Il nuovo servizio di Google permette di tracciare i comportamenti offline

google universal analytics

Un dispositivo connesso permette di ricavare informazioni che vanno anche oltre Internet. Lo strumento più utilizzato per conoscere chi, come e quando visiti un sito Web è Google Analytics, che oggi si evolve e diventa Universal Analytics, lanciato ad aprile dopo alcune sperimentazioni beta. La capacità di analizzare i comportamenti degli utenti si amplia rendendo possibile il tracciamento offline, cioè scollegato dalla navigazione sui siti: l’importante è avere un dispositivo acceso che possa comunicare a un software in grado di interagire con Google. Questa “comunicazione” può avvenire durante un acquisto fatto in un punto vendita fisico o tramite la strisciata di una carta riservata ai clienti. Le nuove funzionalità sono strumenti potenti per le attività commerciali, ma lasciano intuire anche altri utilizzi: Universal Analytics permette di “seguire” un qualsiasi segnale digitale e allora può essere utile per controllare i movimenti di un bambino o per ottimizzare i consumi nella propria abitazione.

Dopo la sperimentazione di una versione beta il nuovo Universal Analytics si integra con la versione precedente con una maggiore attenzione all’utente visto nel suo complesso, a prescindere dai clic che compie su Internet. La possibilità di tracciare i suoi movimenti fuori dai siti è importante perché consente di avere una idea anche del perché non compia alcune azioni online e preferisca la modalità offline. Le statistiche restano comunque anonime e non dovrebbero contraddire la legge sulla privacy molto importante anche negli Stati Uniti. Grazie a questo strumento le aziende potranno studiare le abitudini delle persone per avvicinarsi e prevenire ogni loro bisogno o desiderio, senza “impicciarsi troppo”, almeno secondo le dichiarazioni di Google. Tutto ciò ricorda scenari un po’ apocalittici, come la mancanza di libertà che Orwell immaginò nel romanzo 1984, ma è anche la conseguenza della nostra voglia di innovazione.




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