Web Analytics "Le regole del gioco": torna in libreria Marco Malvaldi. - The Mood Post

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24 aprile 2015

“Le regole del gioco”: torna in libreria Marco Malvaldi.

E' un saggio sullo sport, sempre in bilico però fra umorismo e suspence.

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Marco Malvaldi è un tipo eclettico; dopo la laurea in chimica, e contemporanei studi di conservatorio, ha provato a fare il cantante lirico. Ma ha abbandonato dopo poco e si è rimesso a fare il chimico. Dopo poco ha cominciato a scrivere. Le sue storie nascono dal trovare dei modelli semplici che siano in grado di rappresentare una certa situazione umana in modo efficace. In partenza pensa ad un gioco, e tenta di trovare una storia che sia adeguatamente simile al gioco in questione.

Dopo i successi di La briscola in cinqueIl gioco delle tre carteIl re dei giochiLa carta più alta, Odore di chiuso, La carta più alta e Argento vivo, Malvaldi questa volta si cimenta in un saggio, sempre in bilico però fra umorismo e suspence, come nelle pagine migliori dei suoi romanzi.

Ecco la trama di Le regole del gioco. Storie di sport e altre scienze inesatte, dalla scorsa settimana in tutte le librerie.
Nella calma dello spogliatoio, poco prima dell’inizio del torneo olimpico di tennistavolo, l’inglese Matthew Syed si concentra su quello che sente come l’incontro più importante della sua carriera: ripassa la tecnica dei colpi, pensa al movimento delle gambe, al dettaglio dei gesti per recuperare la posizione d’equilibrio subito dopo il servizio. Poi, glaciale, si presenta al tavolo per affrontare il suo primo avversario, il tedesco Peter Franz. Sotto gli occhi di un palazzetto incredulo e di un numero non trascurabile di spettatori televisivi (è tennistavolo, ma è pur sempre un’Olimpiade), il povero Matthew viene battuto dal suo ancora più incredulo avversario per 21-4, 21-8, 21-4. Matthew Syed non è un giocatore qualsiasi, è campione del Commonwealth ed è universalmente riconosciuto tra i più spettacolari del mondo. Cos’è successo? Tenderemmo a pensare che sia l’eccessiva pressione la causa della débàcle, e in parte c’entra, ma la risposta è un’altra. E arriva dalla psicologia cognitiva. In un saggio sempre in bilico tra umorismo e suspense come le pagine migliori dei suoi romanzi, Marco Malvaldi scioglie questo e molti altri enigmi, ripercorrendo la storia dello sport sulle tracce di lanci, tiri e salti impossibili, con lo spirito di scoperta del vero uomo di scienza.




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Commenti

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Ultimi commenti

1 commento
  1. alfredo 9 maggio 2015 alle 20:51

    Bueno.

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