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23 aprile 2016

Inaugurato il Top Mountain Motorcycle Museum, il primo con vista ghiacciaio.

In Tirolo, 190 modelli d'epoca a 2mila metri di quota.

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Un meraviglioso museo dedicato alla moto è stato inaugurato a Hochgurgl, in Austria, sulla strada alpina del Passo Rombo che collega l’Alto Adige al Tirolo. La bella struttura, che comprende non solo l’area espositiva, ma anche un accogliente ristorante e l’accesso alla cabinovia che porta ad oltre 2.500 metri di quota, per la gioia di tutti gli amanti della neve e della montagna, ospita una raccolta di ben 190 moto di diverse epoche, e automobili sportive che hanno scritto la storia dell’automobilismo, e si deve alla passione dei fratelli gemelli Alban e Attila ScheiberUna scintilla scoccata pochi anni fa: nel 2012, i due ebbero modo di acquistare la collezione di un appassionato di Francoforte. Pochi pezzi, circa 25, che diedero inizio ad una ricerca di mezzi storici in tutto il mondo, dall’Europa agli USA, trasformatasi in breve in una vera ossessione.

Un’idea all’apparenza folle diventata oggi realtà: allestire un museo della moto ad alta quota, proprio accanto alle porte d’accesso al Passo Rombo, creando un luogo quasi mistico per i tanti appassionati che nei mesi d’apertura del Passo (da maggio ad ottobre, di solito) ne percorrono i ripidi tornanti, affrontando senza timore le curve aperte sul vuoto. E che ora, al culmine della faticosa ascesa, possono riposarsi visitando un Museo che racconta la storia della moto.

I due gemelli hanno creato un edificio polifunzionale, il Top Mountain Cross Point, che accoglie la stazione di pedaggio del passo, un ristorante, una cabinovia e il museo delle moto. Lo scorso novembre sono stati inaugurati la nuova cabinovia Kirchenkarbahn, con cabine a dieci posti, e il ristorante, tutto arredato sul tema della moto. L’investimento totale è stato di circa 23 milioni di euro.

Durante la stagione invernale si è lavorato per completare le strutture del museo in tempo per l’inaugurazione in pompa magna, avvenuta a metà aprile:tra gli ospiti d’onore, oltre alle autorità locali, anche Giacomo Agostini, che ha fatto rimbombare la volta del museo con la voce tonante della sua MV Agusta 3 cilindri, con tanto di targa numero 1 sulla carenatura. Una moto che potrebbe in futuro entrare a far parte della collezione dei fratelli Scheiber…

«Una volta la moto serviva per correre, oggi per godere un viaggio emozionale» dice Attila Scheiber, appassionato collezionista di moto e macchine d’epoca insieme al suo gemello. Oggi nel museo ci sono 190 moto di 102 marche, divise secondo un criterio geografico. «Ogni moto e ogni marca sono descritte nei particolari», spiega Scheiber. Inutile provare a chiedere quale sia la preferita: per ognuna c’è un legame particolare, anche se i fratelli Scheiber non possono negare di provare un’emozione particolare per le Indian.

Tra le chicche del Museo, ci sono una Brough Superior del 1939, appartenuta e guidata dal suo costruttore, mentre la medaglia per il modello più antico spetta ad una Laurin & Clement costruita nel 1905 in Boemia, cui fa buona compagnia una Indian a due cilindri del 1912.

L’esposizione di 3.000 mq porta il visitatore alla scoperta del mondo, il tutto suddiviso in base alle nazioni e alle marche. Tra le rarità, anche modelli di A.J.S. BMW, DKW, Ducati, Harley-Davidson, Henderson, Honda, Indian, Matchless, Megola, Military, Moto Guzzi, Münch, Norton, NSU, Sunbeam, Triumph, Vincent e Zündapp.
Anche gli appassionati di macchine d’epoca troveranno a Hochgurgl alcuni tesori rari, come una Ferrari California Spider, una Porsche Speedster, la Lotus 23 B, oppure un’Alfa Romeo del 1936 che vinse la Mille Miglia.

Un vero patrimonio, di cui è quasi impossibile determinare il valore: contro (improbabili, vista la location) furti, comunque, i gemelli Scheiber hanno provveduto a stipulare un’assicurazione per sei milioni di euro. E, giusto per parlare di soldi, ricordiamo come il biglietto d’ingresso al Museo costi 10 euro: pochi, visto la quantità di veicoli esposti e la qualità della collezione.

Ci sarà una rotazione di molti pezzi esposti, e si punterà anche a esposizioni temporanee e di oggetti prestati al museo da altre collezioni. All’apertura ci sarà una mostra dedicata a scooter e sidecar.

Già la forma esterna della costruzione è speciale, e le linee esterne si ritrovano nei locali interni. Sono stati utilizzati molti materiali naturali, come il legno, la realizzazione del progetto a cura dell’architetto Michael Broetz.




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