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27 luglio 2014

Vincenzo Nibali, dalla Sicilia ai Pirenei non ci sono rivali

Il giovane ciclista messinese si divide tra gare e famiglie e apprezza, inoltre, la buona cucina. Dopo la vittoria di Pantani nel '98, ci fa sperare di riportare in Italia la maglia del Tour de France

Vincenzo Nibali

Ribattezzato “Lo squalo dello Stretto” perché è nato a Messina, Vincenzo Nibali, 29 anni, è la nuova star del ciclismo italiano. Può vantare sei podi nei grandi giri dal 2010 a oggi con due successi finali, Vuelta 2010 e Giro 2013, e il terzo posto al Tour de France 2012.

Sposato con Rachele dopo un fidanzamento lampo, ha una figlia, Emma, nata da poco. La moglie dice di lui: “Quando non si allena o non gareggia, passa le sue giornate a smontare le bici, le lava, le accarezza, ci parla, le coccola”. Se la cava anche in cucina, gli spaghetti al nero di seppia sono una delle sue specialità e, quando gareggia, segue una dieta particolare: pasta, tra i 150 e i 200 g, un’omelette con tre albumi per le proteine, pane e Nutella.

Vincenzo era promettente sin da piccolo, anche se, racconta, se non fosse riuscito a fare il ciclista, gli sarebbe piaciuto essere un avvocato. La sua prima gara l’ha vinta a 14 anni, in provincia di Siracusa, quando è arrivato solitario al traguardo, in salita. Il primo successo da professionista, invece, risale al 2006, quando ha vinto la tappa di Faenza nella Coppi e Bartali.

Per ora ha vinto tre tappe del Tour, di cui una con la maglia gialla e ha conquistato anche la maglia a pois, destinata al miglior ciclista in salita. Il 18 luglio, giorno del centenario della nascita di Gino Bartali, ha vinto la tappa alpina di Saint-Étienne-Chamrousse.

Una curiosità: dopo la vittoria a La Planche si è messo il pollice in bocca, per dedicare la tappa alla piccola Emma.

Il Tour de France non è ancora suo, ma possiamo dire che è sulla buona strada per riportare in Italia la maglia gialla, vinta l’ultima volta nel ’98 da Marco Pantani.




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