Web Analytics "Prigioniera nella mia casa". Alla vigilia dei 70 anni, Camilla si racconta. - The Mood Post

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29 maggio 2017

“Prigioniera nella mia casa”. Alla vigilia dei 70 anni, Camilla si racconta.

Parla anche del suo futuro da regina...

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Il 17 luglio Camilla Parker Bowles, duchessa di Cornovaglia e moglie del principe Carlo, compirà 70 anni. Si prepara una grande festa a Clarence House, la residenza dell’erede al trono, alla quale si farà sicuramente vedere la regina Elisabetta, 91 anni. Anche se la Sovrana gode di ottima salute, si avvicina il momento del regno di Carlo III e procede di pari passo l’opera dell’ufficio di pubbliche relazioni di Buckingham Palace per rendere sempre più popolare agli occhi del pubblico la donna che solo pochi anni fa era ancora considerata l’antipatica rivale di Lady Diana.

Anche con questo obiettivo, Camilla si è prestata a confidarsi in un lunghissimo reportage del settimanale You del Mail on Sunday, che utilizzando anche lettere della Duchessa e confidenze agli amici, racconta alcuni particolari inediti del terribile e lungo periodo nel quale Camilla ha dovuto fronteggiare l’ostilità dei giornali e della gente.
Non potevo uscire, ero prigioniera nella mia casa – ha detto la moglie di Carlo – è stato davvero orribile. Non augurerei una cosa del genere nemmeno al mio peggior nemico”.

Camilla racconta di avere utilizzato il tempo della sua “prigionia” per leggere e imparare a dipingere, passioni che condivide con il marito. I suoi figli Tom e Laura, avuti dal precedente matrimonio con Andrew Parker Bowles, dal quale ha divorziato nel 1995, l’hanno aiutata molto, andandola a trovare spesso. Tom, ha raccontato Camilla, ogni giorno osservava con l’aiuto di un binocolo il prato davanti a casa, per contare quanti paparazzi si erano nascosti sperando che lei uscisse.

Camilla racconta anche di quanto sia faticosa la sua vita oggi, con centinaia di impegni pubblici ai quali deve partecipare. “Vivo sull’adrenalina. Al mattino ti svegli e pensi di non potercela fare, ma poi lo fai, devi farlo. Se sei una persona positiva è più facile. La gente è sempre come un bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto. Io penso positivo”. Il suo grande senso dell’umorismo, che la fa ridere di ogni contrattempo o aspetto negativo del suo ruolo, l’aiuta moltissimo. “Spesso, davanti a situazioni davvero particolari, quando qualcosa ad esempio non funziona come dovrebbe, faccio fatica a stare seria”.

Il settimanale You già la paragona alla regina Elisabetta per senso del dovere, amore per il marito, umorismo e lealtà. I tempi della velenosa isteria nei suoi confronti sono finalmente finiti, ma forse non bisogna esagerare.




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