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08 luglio 2015

Il terzo capitolo di Yuppies potrebbe essere presto realtà…

I quattro "eroi" degli anni 80 sono pronti, anche con 30 anni di più!

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E’ proprio Ezio Greggio il maggior promotore del terzo capitolo di Yuppies; e così anche i suoi compagni  Massimo Boldi, Christian De Sica e Jerry Calà. L’unico che tentenna sembra essere il produttore Aurelio De Laurentiis.
Ma i quattro sono certi di convincerlo; e speriamo anche noi di rivedere all’opera 30 anni dopo i mitici Young Urban Professional.

Per capire esattamente chi erano gli Yuppies negli anni 80, bisogna fare riferimento al modello americano originale: un giovane newyorkese, appena uscito da qualche prestigiosa università di legge o economia, dal fare ambizioso e deciso. Declinazione, l’ennesima, del sogno americano.
Più nel dettaglio è uno di quelli che la mattina punta la sveglia alle 7 per andare in ufficio, rigorosamente nella “city”, “incravattato” nel suo tre bottoni (meglio se a spalle larghe, del resto erano gli anni ’80) e una tazza di caffè fumante take away. Si sveglia ed è già in ritardo. Troppo poco tempo per fare la borsa per la palestra o il tennis (calcetto se vogliamo italianizzare). Troppo caos sulla metropolitana. Taxi, per alcuni.

Con gli amici, in particolare di sesso femminile, gli piace ostentare. Un bell’orologio, un’agenda fitta di riunioni, abiti firmati e sere impegnate per almeno 5, 6 mesi. L’arredamento di casa sua è pressoché identico a quello dell’ufficio: monocolore, divano in pelle, poco e nulla sui mobili; tecnologia in ogni spazio, microonde su tutti. Ovviamente lo stile coinvolge in quegli anni anche il genere femminile. La Yuppie indossa un tailleur firmato, ha un bel lavoro nel centro della città. Magari avvocato o consulente finanziario.

Uno stile che si è diffuso dagli Usa a mezzo mondo. In Italia il genere è stato enfatizzato e trasformato in cult appunto sul grande schermo proprio nel film in cui vengono decantate le gesta di giovani rampanti del calibro di Boldi, De Sica, Greggio e Gerry Calà.

Ecco il ritratto dello Yuppie anni ’80. In quegli anni è nato, ma possiamo dire che si tratti di un genere passato? Cambiano gli stili nel vestire e del vivere la “city”ma la mentalità forse no. Così se ancora oggi fate un giro per il centro di qualche grande città potreste incontrarne diversi. Magari ad orario aperitivo. Sono quelli che nonostante siano fuori dall’ufficio hanno ancora la cravatta al collo o in bella mostra nel taschino della giacca. Si muovono in branco sorseggiando spritz ed elogiando il nuovo ristorante etnico provato. Del resto uno stile non si estingue mai, evolve.

 

 




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