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09 novembre 2014

La bad girl del pop: Rihanna

"La mia infanzia mi ha sicuramente aiutata a sopravvivere". Rihanna

Rihanna

Rihanna Robyn Fenty, nasce nel febbraio 1988 alle Barbados, una bambina come tante, dal viso dolce e con la passione per il canto. Date le premesse nessuno avrebbe mai sospettato che un giorno sarebbe diventata la pop star più Bad del momento, ma alla tenera età di 16 anni, RiRi – così la chiamano i fan- incomincia il cammino verso il successo.

La notorietà è forse il riscatto di una vita personale per niente serena: una famiglia divisa, il padre tossicodipendente che maltrattava la madre e come dimenticare le fotografie scioccanti, di qualche anno fa, che la ritraggono tumefatta dopo essere stata picchiata dall’allora fidanzato Chris Brown (2009), costringendola ad annullare la performance ai Grammy.

Ma la fortuna nella sfortuna di Rihanna è forse stata quella di aver imparato fin da piccola l’importanza di essere indipendenti. E’ dovuta crescere in fretta quella bambina che assisteva ai violenti litigi dei genitori: – “Mia madre è  stata sicuramente la donne più influente della mia vita, mi ha cresciuto in modo da poter essere responsabile e senza mai avere paura”, fatti che l’hanno portata ad essere forte e ad andare dritta all’obiettivo.

Quella bambina infatti le idee chiare le aveva eccome, voleva essere a tutti i costi una pop star, e il risultato lo conosciamo tutti. I vicini la chiamavano Robyn Pettirosso perché cantava in continuazione e il padre la ricorda, all’età di 3 anni, esibirsi in cameretta usando la spazzola come microfono. A 15 anni vince un concorso di canto con “Hero” di Mariah Carey, il produttore discografico statunitense Evan Rogers, in vacanza sull’isola, la nota immediatamente. Poco tempo dopo firmerà per la stessa etichetta di Jay-Z, trasferendosi negli Stati Uniti a casa di Rogers.

E’ nel 2007 con il singolo “Umbrella” che Rihanna raggiunge l’apice del successo, il pezzo sale dritto in cima alle classifiche del Regno Unito dove rimarrà per 10 settimane, diventando il singolo più venduto dell’anno e vendendo 9 milioni di copie. L’uscita di questo terzo album, Good Girl Gone Bad, segna un significativo cambiamento di direzione per la stella del pop. Stanca di essere vista come un modello da imitare, si taglia i capelli, li tinge di nero e inizia a dipingere la sua immagine da ribelle.

Rihanna ora ha 14 tatuaggi – tra cui una pistola sulla sua gabbia toracica – tanti hot pants, la consuetudine di parlare apertamente dei suoi gusti sessuali, si spoglia regolarmente rimanendo in reggiseno e pantaloni e ha all’attivo 7 album con 25 milioni di copie vendute in tutto il mondo. Il famoso e chiacchierato video S&M, in cui portava in giro un uomo al guinzaglio, è stato vietato in 11 paesi.




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