Web Analytics Il bad boy sensibile: ecco Fedez, la rivelazione del 2014 - The Mood Post

Per migliorare la tua esperienza utilizziamo i cookie. Continuando a utilizzare questo sito, accetti di utilizzare i cookie su The MoodPost. Cookie Policy.X

04 novembre 2014

Il bad boy sensibile: ecco Fedez, la rivelazione del 2014

Il giovane rapper che "lava il cervello"

Fedezy by bertolottipf

Fedez è il nome d’arte di Federico Leonardo Lucia, nato il 15 ottobre 1989 a Milano, rapper e artista di successo. Il fenomeno Fedez è nato con  il freestyle che gli ha permesso di esibirsi e farsi conoscere prima a scuola, poi in gare consolidate come la competizione torinese Tecniche Perfette dove arrivò in finale nel 2008. I suoi brani parlano di temi scottanti che convogliano la rabbia e la voglia di cambiamento tipica delle giovani generazioni: la politica, le degenerazioni del capitalismo, le accuse alla massoneria e alla classe politica dominante. Coraggioso nei testi e nel look con i numerosi tatuaggi, Fedez non passa inosservato anche perché sotto la scorza del duro rapper, nasconde, e neanche troppo bene, una dolcezza che paradossalmente contribuisce al suo successo.

Dal 2006 comincia a incidere brani anche in collaborazione con big come Emis Killa, G. Soave e Maxi B. Nel 2011 escono i due primi album registrati in studio e i titoli sono accattivanti: “Penisola che non c’è” e “Il mio primo disco da venduto“, quasi a sottolineare il rischio che la popolarità possa contribuire all’omologazione. Nel 2013 è uscito Mr. Brainwash – l’arte di accontentare, che nel 2014 è stato certificato come triplo disco platino perché ne sono state vendute 150.000 copie. Il 30 settembre 2014 è il giorno di pubblicazione del quarto album in studio e anche in questo caso il titolo è curioso: Pop-Hoolista, nato dall’intreccio della sua duplice essenza di cantautore e hooligan del Pop. Oggi Fedez è giudice di X-Factor 2014, non ha paura di esprimere giudizi, è ascoltato e piace anche per i suoi occhi che lasciano trasparire tanta sensibilità.

Photo Credit: Bertolottipf Flickr




Commenti

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


hot moods