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07 settembre 2014

Surreale, fantastico, con un tocco gotico: il cinema di Tim Burton

Unico nel suo genere, il regista americano riesce a essere amato trasversalmente da grandi e piccini. Un genio nel suo lavoro

Tim Burton

Originale, innovativo, dark, creativo, geniale. Tim Burton passerà alla storia come uno dei registi più eclettici della settima arte. Ciò che lo rende unico è la sua capacità di dirigere film che spesso corrispondono ai gusti dei telespettatori più diversi e, soprattutto, che sono difficili da inquadrare in un unico genere. Spesso un suo film rientra nella commedia, nel drammatico, nell’horror, nell’animazione. Tutti generi che si possono associare alla stessa pellicola. Forse, è prima di tutto in questo che risiede il suo estro.

Ma il talento di Burton è molto altro: è unico e inimitabile, tanto che a volte basta vedere qualche scena e dalla fotografia, dalla luce, dai colori, spesso si riesce a capire che si tratta di un film diretto da lui. Il grande salto l’ha fatto con Edward mani di forbice interpretato da due giovani Johnny Depp e Winona Ryder.

Ma basta scorrere velocemente la sua filmografia per rendersi conto che quasi tutti i suoi film sono famosi: Beetlejuice, Batman, Mars attacks!, Il mistero di Sleepy Hollow, Il pianeta delle scimmie, Big Fish, La fabbrica di cioccolato, La sposa cadavere, Sweeney Todd, Dark Shadows, solo per citarne alcuni. Tutti con un elemento gotico, dark, oscuro, fantastico, eppure umano, tragicamente umano.

E poi, non bisogna dimenticare che se alcuni suoi film sono così ben riusciti è anche merito di Johnny Depp, una sorta di musa per Tim Burton, che ha recitato i ruoli più disparati in ben 8 dei suoi film. Due nominations all’Oscar per La sposa cadavere e Frankenweenie e cinque nomination al Golden Globe, di cui una vinta nel 2008 come miglior commedia musicale con Sweeney Todd. E, forse, uno dei riconoscimenti più importanti, il Leone d’Oro alla carriera al Festival del Cinema di Venezia nel 2008.


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