Web Analytics Ransomware, dilaga il "virus del riscatto". Vediamo cosa significa e come difendersi. - The Mood Post

Per migliorare la tua esperienza utilizziamo i cookie. Continuando a utilizzare questo sito, accetti di utilizzare i cookie su The MoodPost. Cookie Policy.X

19 giugno 2017

Ransomware, dilaga il “virus del riscatto”. Vediamo cosa significa e come difendersi.

E' in grado di bloccare il funzionamento del computer, impedendo all'utente di effettuare il login.

AAEAAQAAAAAAAArTAAAAJDI5ZjcxYzgwLWNhNWEtNDYzNy1hMWVkLWY4OGQ3ZDM5MjI0Mg

ransomware sono tra i virus informatici più pericolosi; la traduzione letterale dall’inglese è “virus del riscatto”, definizione che in qualche modo ci aiuta già a capirne il funzionamento. Questo virus è in grado di bloccare il funzionamento del computer, facendo sì che l’utente non riesca a effettuare il login nel suo profilo utente (mostrando, solitamente, un avviso dell’FBI o dellaPolizia di Stato) o utilizzando la crittografia per rendere illeggibili i file presenti all’interno del disco rigido.

La posta elettronica è il canale di diffusione prediletto dagli hacker. In particolare, i cyber criminali mettono in atto campagne di phising sempre più elaborate per ingannare gli utenti e “forzarli” a scaricare il virus del riscatto e installarlo sul loro computer. Come ogni altra campagna di phishing, il malware si autoreplica e si diffonde nel web, sfruttando la rubrica email del computer infettato.

Nel funzionamento del virus del riscatto, definito anche “virus della Polizia”, il ransomware blocca l’accesso al sistema informatico mostrando un falso avviso della Polizia Postale o dell’FBI, chiedendo una somma – solitamente non troppo elevata – per sbloccare l’accesso al dispositivo.
Gli utenti, inoltre, avranno a disposizione un determinato lasso di tempo (solitamente una settimana, a volte anche di meno) per pagare il riscatto: in caso contrario gli hacker non forniranno la chiave di sblocco e l’unica soluzione sarà quella di formattare il computer.

Anche se può sembrare la soluzione più semplice e immediata, pagare il riscatto non è mai la soluzione migliore. Questo finanzierebbe solamente la rete di malintenzionati che guadagnano da questo tipo di attacchi hacker. Non c’è nessuna assicurazione, poi, che i pirati informatici forniscano effettivamente la chiave di sblocco.




Commenti

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


hot moods