Web Analytics Gipi: il primo fumettista candidato al Premio Strega - The Mood Post

Per migliorare la tua esperienza utilizziamo i cookie. Continuando a utilizzare questo sito, accetti di utilizzare i cookie su The MoodPost. Cookie Policy.X

19 giugno 2014

Gipi: il primo fumettista candidato al Premio Strega

Con “Una Storia” Gianni Paciotti ha ottenuto un grande riconoscimento per i graphic novels

Gipi: il primo fumettista candidato al Premio Strega

Uno scrittore cinquantenne in crisi, il passato che ritorna sotto forma di lettere d’amore inviate dal bisnonno soldato in trincea durante la prima guerra mondiale, la psicosi, la ricerca di senso e il tentativo di ricostruire una vita spezzata. No, non è la trama di un romanzo ma “Una storia” a fumetti di Gipi, all’anagrafe Gianni Paciotti. 126 pagine di china, penna e acquarelli candidati al Premio Strega.

L’11 aprile scorso sono stati rivelati i nomi dei candidati al premio più importante della letteratura italiana e per la prima volta una graphic novel è in gara. La sfida l’ha lanciata lo scorso dicembre Domenico Procacci, produttore editore del gruppo Fandango (il volume è pubblicato dal sodalizio Coconino Press – Fandango), alla fiera della piccola e media editoria “Più libri, più liberi”: “ Il regolamento parla di narrativa in prosa. La storia di Gipi non è in prosa, quindi va bene. In realtà penso che in questo lavoro ci sia molta narrativa e tanta narrazione. C’è tutto quello che credo un premio come lo Strega dovrebbe cercare nei libri”.

Per gli appassionati del genere è certamente una grande notizia. Fino adesso, solo la graphic novel di Art Spiegelman aveva ottenuto un riconoscimento così prestigioso. Sono trascorsi più di vent’anni da quel 1992 in cui “Maus. A survivors tale” vinse il Pulitzer, un racconto allegorico pubblicato a puntate in cui l’autore ricorda le vicende del padre, un ebreo polacco sopravvissuto all’Olocausto.

Che sia il segno di un cambiamento dei tempi? Secondo l’indagine dell’AIE (Associazione Italiana Editori) dedicata al settore, nel 2013 il 10,8% della produzione dei titoli di fiction rientra nella categoria graphic novel. Un libro su dieci è davvero una cifra considerevole. Significa che il pubblico si sta allargando e forse la graphic novel si è resa protagonista di un fenomeno di mediazione culturale fra romanzo e società dell’immagine? O forse la candidatura andrebbe presa “a ridere” così come il suo autore ha dichiarato all’Ansa: “La prendo a ridere. Non so nulla, non so cosa significhi né come vengano scelti i libri allo Strega. Non so se è la prima volta che viene proposto un fumetto, ma credo che nel 2014 l’abitudine all’immagine dovrebbe esserci”. Non possiamo che essere d’accordo. L’appuntamento è per il prossimo 3 luglio, giorno in cui sarà proclamato il vincitore.




Commenti

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


hot moods