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19 giugno 2014

Frida Kahlo: quando Messico, passione e dolore si fanno arte

Una pittrice simbolo della cultura messicana in cui arte e vita si fondono in un maniera indissolubile

Frida Kahlo

Nata nel 1907 da Guillermo Kahlo, fotografo di origine tedesche, e Matilde Calderón y González, erede di un’agiata famiglia di origini ispano amerinde, Frida Kalho è, con la sua personalissima produzione artistica, uno dei simboli della cultura messicana. Le sue opere sono legate in maniera indissolubile agli eventi tragici che dovette affrontare nel corso della sua vita fin da giovanissima. All’età di 17 anni, infatti, l’artista, già affetta da spina bifida come la sorella minore, fu vittima di un grave incidente mentre tornava a casa da scuola a bordo di un autobus. Tra i drammatici effetti di quest’evento, in seguito al quale Frida dovette sottoporsi a ben 32 operazioni chirurgiche, una frattura multipla della colonna vertebrale, del collo del femore e di alcune costole, nonché la penetrazione in un fianco di un corrimano dell’autobus che le uscì dalla vagina. Fu proprio nei lunghi periodi in cui rimase immobilizzata a letto che l’artista iniziò a studiare i libri del partito comunista e riprese a dedicarsi alla pittura in maniera assidua, attività a cui si era già avvicinata per divertimento ai tempi in cui frequentava il collegio Aleman.
A questi anni risalgono molti autoritratti, realizzati dal letto grazie a uno specchio posto sul soffitto, in cui l’esperienza devastante dell’incidente ritorna in maniera ossessiva. Decisivo l’incontro con Diego Rivera, famoso pittore dell’epoca, a cui Frida rimarrà legata artisticamente e sentimentalmente, non senza sofferenze, per tutta la vita. A lui, diventato suo marito nel 1929, l’allora aspirante pittrice sottopose le sue prime opere riuscendo così a entrare nella scena artistica e culturale del Messico dell’inizio del 900.

Protagonista di numerose retrospettive in tutto il mondo e di famose pellicole che ne ripercorrono la biografia, Frida Kahlo fu un’artista dallo stile inconfondibile, legato alle atmosfere del realismo magico, in grado di descrivere, con la potenza espressiva dei suoi colori, le mille sfaccettature della cultura del suo Paese. Da non perdere la mostra attualmente allestita a Roma, alle Scuderie del Quirinale, quella di Milano al Photology di via Moscova 24, aperta fino al 19 settembre, con le fotografie realizzate da Leo Matiz tra il 1940 e 1943, in cui Frida viene ritratta tra le mura di casa sua insieme al marito Rivera, e l’esposizione che aprirà il prossimo 20 settembre a Palazzo Ducale di Genova incentrata sull’universo privato dell’artista.




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