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18 giugno 2014

Piante grasse: consigli per chi non ha il pollice verde

Anche i poveri sfortunati sprovvisti del pollice verde possono avere successo con le piante grasse. Scopriamo come

piante grasse

L’estrema capacità di adattamento delle piante grasse, anche in ambienti aridi, è il punto forte di queste “spinose” piantine, che riescono a sopravvivere di sopravvivere anche alle mani più maldestre e alle cure meno attente.
Caratterizzate da un fusto robusto, ricoperto di spine, le troviamo nelle più svariate forme, prevalentemente di piccole dimensioni, coltivate in un vaso.

Ecco i piccoli trucchi per garantirne la sopravvivenza.

Ricordate sempre, di qualsiasi pianta stiamo parlando, di farle avere una buona esposizione alla luce del sole mantenendola in ambienti né troppo caldi né troppo freddi. Nel caso di queste piante, non preoccupatevi se ogni tanto vi dimenticate di annaffiarle, la loro caratteristica predisposizione a sopravvivere anche negli ambienti più aridi e la capacità di accumulare i liquidi all’interno del fusto, garantisce loro la vita (anche nel caso in cui siate sbadati).

Ricordate di mantenere il terriccio sempre umido (non fradicio e nemmeno asciutto). Bagnatele fino a 1-2 volte al mese nelle stagioni fredde e fino a un massimo di 5 durante l’estate.

Grazie alla lentezza della loro crescita, le piante grasse possono tranquillamente essere rinvasate ogni 2-3 anni, operazione da fare preferibilmente nei mesi di febbraio o marzo, momento in cui la nostra pianta comincia a “svegliarsi”.

Per mantenere sana e bella la vostra piantina ricordate di tenerla pulita, eliminate la polvere o la sporcizia aiutandovi con un batuffolino di cotone umido così da permetterle di respirare meglio.

Ricordate sempre e comunque di chiedere consiglio al fioricoltore dal quale comprate la vostra “succulenta“, di modo da poterle procurare il terreno migliore per farla crescere felice e sana.

Credit: Flavia Brandi




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