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18 giugno 2014

Brisighella e la calma delle sue terme

Relax a due passi dalla riviera romagnola

brisighella

Brisighella è un comune nel cuore delle colline romagnole. Sul suo nome, non si riescono a contare le leggende: c’è chi immagina che, in antichità, su questa collina nei dintorni di Faenza, si coltivasse il cavolo. C’è, poi, chi immagina che fosse un luogo di apicultura oppure che il nome risalga al romagnolo “brisul”, briciola, nel senso di “briciola di terreno. I più avveduti, sostengono che il vero etimo sia da attribuire a “Brix”, luogo scosceso. Più o meno com Brixia, l’odierna Brescia.

Eppure, nonostante le dotte disquisizioni sul nome, Brisighella è là, con il suo torrione ottocentesco che domina e la sua storia che parte dal XIII Secolo. Fu dominata, nel XVI Secolo, anche dai veneziani che hanno completato, nel 1508, le fortificazioni cittadine. Adesso, Brisighella è uno dei borghi più belli d’Italia, è città slow e ha la bandiera arancione.

La principale attrazione di questa cittadina sono le terme. Dotate di una piscina all’aperto, molto antica, offrono anche trattamenti a base delle acque sulfuree che sgorgano a poche centinaia di metri dal centro abitato. Lo stabilimento termale è a 300 metri dal centro storico e offre tutte le cure termali più accreditate, sia da un punto di vista estetico che da un punto di vista medico.

Tra le attrazioni turistiche, c’è la strada degli asini, un antico camminamento sulle mura della città che, nei secoli, si è trasformato in una strada sopraelevata coperta. Una volta finite le lotte contro il Ducato d’Urbino, questo antico camminamento difensivo si è trasformato in una via per il trasporto del gesso che veniva cavato poco sopra il paese e, a dorso d’asino, trasferito a valle.

In questa città ci sono anche numerose manifestazioni, a partre dalla feste medievali che si celebrano dal 1980 nella seconda metà di giugno. Interessanti anche la Sagra della collina e del




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