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12 febbraio 2017

Chi era davvero San Valentino? L’origine e la storia della festa degli innamorati.

La tradizione affonda le sue origini nel lontano 496 d.c.

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Perché il 14 febbraio, giorno di San Valentino, si festeggiano gli innamorati?
La tradizione affonda le sue origini nel lontano 496 d.c., quando l’allora papa Gelasio I volle porre fine ai Lupercalia, gli antichi riti pagani dedicati a Luperco, il dio della fertilità, sfrenati festeggiamenti che avevano luogo il 15 febbraio.

Durate la giornata i giovani e giovanissimi, in gruppo, passeggiavano nudi frustrando matrone che si offrivano spontaneamente, dando vita a spettacoli discutibili per la morale cristiana. Tra le particolarità la partecipazione delle donne in dolce attesa, le quali erano convinte che il rituale fosse propizio per il futuro nascituro.
Fu così che Papa Gelasio decise di anticipare la festa al giorno 14 trasformandola in una festa in onore di San Valentino.

Ma a quale santo di nome Valentino si riferiva? Non ci sono notizie certe in merito. Molti tendono a optare per il Santo nato nel 176 a Interamna, l’odierna Terni, ricordato per aver guidato gli innamorati verso il matrimonio e la nascita dei figli. Questo Santo è descritto dalla letteratura religiosa come guaritore degli epilettici e delle storie d’amore travagliate.
A lui si attribuisce il privilegio di essere riuscito a riportare l’idillio tra una coppia di fidanzati.
Il santo sarebbe riuscito a riportare la pace regalando loro una rosa. Altri, invece, attribuiscono la festa al martire cristiano nato a Roma il 14 febbraio 274.

Che si tratti dell’uno o dell’altro poco importa, ciò che è certo è l’origine letteraria della festa di San Valentino ad opera di Geoffery Chaucer, l’autore dei Racconti di Canterbury. In onore delle nozze tra Riccardo II e Anna di Boemia, nel 1382 scrisse un poema in 700 versi: “ The parlement of Foules”.
Ed è proprio qui che avvenne la consacrazione di San Valentino come patrono dell’amore. Il poeta, infatti, immagina che nel giorno di San Valentino tutti gli uccelli si adunino per chiedere alla Natura, vicaria di Dio, una compagna. Un’opera tutta da scoprire, piena di echi danteschi e boccacceschi.




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