Web Analytics Le "Little Free Library" arrivano in Italia. - The Mood Post

Per migliorare la tua esperienza utilizziamo i cookie. Continuando a utilizzare questo sito, accetti di utilizzare i cookie su The MoodPost. Cookie Policy.X

30 ottobre 2015

Le “Little Free Library” arrivano in Italia.

Nate negli Usa, in Italia le due più famose sono a Roma e Milano.

Little-Free-Library-1

L’idea è partita dagli Usa, dove Todd Bol ha costruito nel 2009 la prima “Little Free Library”, una cassetta (come quelle utilizzate per gli uccelli o i pipistrelli) che ospita libri accessibili a tutti, gratuitamente; con un altro americano, Rick Brooks, ha creato la prima rete che cataloga e associa tutte quelle esistenti nel mondo.
Negli anni successivi hanno preso piede anche in Europa. A Berlino sono state ricavate nei tronchi degli alberi morti, in modo da avere più spazio e da simulare una vera e propria biblioteca naturale a impatto zero, la cosiddetta Book Forest.
In Islanda, a Reykjavík, dal 2013 ce n’è una nei pressi di parco Tjörnin, vicino alla statua commemorativa dell’artista Bertel Thorvaldsen: inizialmente ha contribuito alla diffusione di 55 libri, alcuni dei quali donati da scrittori locali.

In Italia il primo esempio risale al giugno 2012, a Roma, all’interno del parco dell’Inviolatella Borghese: la gente prende e porta libri, si siede a leggere, organizza feste e pic-nic con i bambini accanto alla casetta dei libri. Una piccola oasi in mezzo al caos.
In provincia di Milano c’è la Corbetta Free Library, la numero 1774 nel registro di Rick Brooks, che appartiene alla biblioteca pubblica di Corbetta.
Recentemente il Corriere delle Sera, nell’edizione milanese, ha parlato del progetto denominato Parco delle lettere: “In città, le onlus Quarto Paesaggio e Milano Makers, con il Dipartimento di Design del Politecnico e il sostegno del Comune, hanno progettato il Parco delle lettere. Immaginano salotti in mezzo ai prati, biblioteche sotto gli alberi, angoli all’aperto con panche ergonomiche, per sfogliare libri e giornali. Biblioteche diffuse, discrete: ai giardini del parco Sempione e della Chiesa Rossa, in via Vettabbia, alle serre del Wwf in zona Garibaldi, al parco Teramo alla Barona e sotto i nuovi grattacieli di Porta Nuova, lì dove sorgerà la Biblioteca degli alberi. Fantasie e sogni partono da un’idea che si fa strada: leggere, oggi, è sempre più condividere”.




Commenti

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


hot moods