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30 ottobre 2014

Ricchezze d’Oriente al MAO di Torino

Viaggio interculturale nell'Estremo Oriente

mao torino

Nel pieno centro di Torino si trova il Museo d’Arte Orientale (MAO), nato dall’ampliamento della Sezione Orientale del Museo Civico d’Arte Antica e inaugurato nel 2008 a Palazzo Mazzonis. Nel cuore dell’Europa più tradizionale il MAO è una finestra sull’Estremo Oriente e permette di avvicinarsi alle culture più lontane dei paesi asiatici. Il patrimonio del MAO è costituito da 1500 opere, distribuite in cinque gallerie sui quattro piani dell’edificio principale e sul primo e secondo piano dalla manica laterale. Ogni galleria corrisponde a regioni diverse: Asia Meridionale al piano terra, Cina al primo piano con oggetti che risalgono anche al 3000 a.C., Giappone al primo e secondo piano con bellissimi oggetti laccati e sculture lignee, la Regione Himalayana al terzo piano con significative collezioni d’arte buddhista tibetana, e i Paesi Islamici al quarto piano con fantastici velluti ottomani e collezioni di vasellame che mostrano la storia della produzione ceramica dal IX al XVII secolo.

Il progetto di allestimento del MAO è stato curato da Andrea Bruno, architetto torinese, esperto Unesco per il restauro e la conservazione del patrimonio artistico e culturale. Le numerose informazioni e gli schermi interattivi disseminati lungo il percorso rendono la visita un vero viaggio interculturale. I cardini su cui è stata organizzata l’intera esposizione sono la resa migliore possibile delle atmosfere originali e l’integrazione tra le varie civiltà, a testimoniare il dinamismo di un territorio così importante per il passato, presente e futuro dell’umanità. Il MAO è un bel traguardo per Torino, che si conferma sempre di più come città di spicco per la cultura mitteleuropea e internazionale.




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