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02 agosto 2014

Museo di Capodimonte: a Napoli le opere d’arte vivono in una reggia

Scopriamo il sud Italia dal punto di vista artistico. Ecco la reggia che ospita opere di indiscutibile valore storico e culturale

Museo Capodimonte 1

Il Museo di Capodimonte è legato indissolubilmente alla famiglia Farnese, una delle più importanti del Rinascimento italiano. Infatti, nel 1738, Carlo di Borbone, da poco insediatosi sul trono di Napoli, decise di costruire, sotto la direzione di Giovani Antonio Medrano, noto ingegnere dell’epoca, una nuova residenza di corte nella zona collinare a nord della città.

I lavori di completamento dell’edificio dureranno circa un secolo ma la Reggia, sia durante il periodo della dominazione francese sia, in seguito, durante la restaurazione borbonica, divenne luogo privilegiato di eventi storici e civili.

Dopo l’Unità d’Italia, grazie al direttore amministrativo di Casa Savoia, Annibale Sacco, la Reggia continuò ad arricchirsi di importanti opere, in particolare dipinti, oggetti d’arte e d’arredo provenienti dalle ex residenze borboniche. Alcuni ambienti delle parti più belle del palazzo sono stati destinati a galleria di opere moderne.

Solo dopo la Seconda Guerra Mondiale, e in seguito a un intervento strutturale che ha interessato l’intero palazzo nel maggio 1957, è stato aperto al pubblico il Museo di Capodimonte, uno dei più importanti del Sud e dell’Italia.

Considerato all’avanguardia per i tempi, il museo ha visto una crescita importante delle raccolte soprattutto nella sezione dedicata al contemporaneo, con le opere di Mimmo Jodice, Domenico Morelli, Filippo Palizzi, Gioacchino Toma, Vincenzo Gemito, Merz, Kounellis, Kosuth e poi quelle di Enzo Cucchi e Domenico Paladino, Carlo Alfano, Ettore Spalletti, Hermann Nitsch, Michelangelo Pistoletto, unitamente a quelle di artisti napoletani contemporanei.

Imperdibile, oltre al Grande Cretto Nero di Alberto Burri esposto al secondo piano, una delle icone del XX secolo, il Vesuvius di Andy Warhol. Ricordiamo, inoltre, che la bellezza di questa Reggia è arricchita dal giardino circostante e dal bosco, al cui interno è possibile trovare la famosa fabbrica di porcellane, il Casino della Regina e l’Eremo dei Cappuccini.




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