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18 giugno 2014

Lovere, il borgo principe del Lago d’Iseo

In cima al lago, custodisce l'ultima opera scolpita dal Canova

evidenza_Lovere

Il Lago d’Iseo è tra i più piccoli dei grandi laghi del Nord. Eppure, nonostante sia piccolo, ha dei record invidiabili in termini di profondità. Non solo, ha l’isola lacustre più grande d’Italia (forse anche d’Europa), la straordinaria Montisola. Poco più a nord dell’isola, però, c’è un gioiello architetonico: sulla sponda bergamasca del lago, infatti, c’è un paesino che si chiama Lovere ed è il borgo per eccellenza di questo lago.

Un po’ di storia

Lovere è stata colonizzata per la prima volta tra il V e il III secolo. La sua posizione, all’estremità nord del Lago d’Iseo e all’imbocco della val Cavallina ne faceva un punto strategico. La cittadina vide il suo massimo splendore nel medioevo. Qua sorgevano numerose case torri che dovevano farne, anticamente, una sorta di San Gimignano della Valle Camonica. Stratta tra le guerre tra guelfi e ghibellini, la città si dotò di molte fortificazioni che, ancora adesso, rendono unico il panorame del nord dell Lago d’Iseo.

I monumenti

Lovere ospita una serie di monumenti unici, non solo per la Lombardia. Il più antico di tutti, è il Castelliere, un’antica fortificazione di origine gallica che, ancora oggi, ha delle porzioni di muro riconoscibili. Accanto a questa chicca archeologica, ci sono numerosi edifici religiosi. Uno tra i più importanti, è il santuario delle Sante Bartolomea Capitanio e Vincenza Gerosa. Costruito negli ani ’30, ha un ciclo di affreschi e mosaici di Pasquale Arzuffi, testimonianza dell’arte sacra di questo periodo.

A proposito di arte, nell’edificio neoclassico che ospita l’Accademia Tadini il cui museo, fondato nel 1829 è uno tra i più antichi della Lombardia. Al suo interno, è custodita l’ultima opera del Canova, la “Stele Tadini”. Non solo, nella pinacoteca sono custodite opere di pittura lombarda, tra le quali

Foto: Wikimedia Commons


 


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