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19 giugno 2014

Il Museo Egizio di Torino: una guida sintetica

Una breve guida del percorso culturale che offre il Museo Egizio di Torino, tra sfingi, sarcofagi e geroglifici.

Lo statuario

La storia dell’antico Egitto, con la sua cultura e i suoi misteri, ha affascinato e affascina tuttora gli studiosi e gli appassionati di tutto il mondo.

Tutti noi, almeno una volta da bambini, abbiamo desiderato poter fare un salto nel passato e curiosare nelle piramidi, saper leggere i graffiti e intrufolarci nelle tombe degli antichi faraoni.

Ebbene, tutto questo è possibile anche in Italia, per la precisione a Torino. É proprio in questa grandiosa città che si trova il Museo delle Antichità Egizie, fondato nel 1824 dal re Carlo Felice. Dedicato esclusivamente all’arte e alla cultura dell’Egitto antico, il museo è famoso e importante in tutto il mondo.

Al momento, il Museo Egizio di Torino è al centro di un grande progetto di rinnovamento che avrà il suo termine nel 2015 ma nonostante il cantiere la struttura è sempre aperta al pubblico ed un nuovo fantastico percorso museale, dal titolo “Immortali, l’Arte e i Saperi degli antichi Egizi”, affascina i visitatori di tutta le età.

Tre sono le aree principali in cui si suddivide il percorso.

All’interno della prima parte, i visitatori potranno ammirare un corredo funerario risalente all’era delle piramidi, vedere da vicino lenzuola e asciugamani dell’epoca, sandali dell’antico e del nuovo regno. Potranno venire a conoscenza delle principali divinità egizie, vedere statue di antichi re e sacerdoti e scoprire le credenze legate a magia e medicina.

Nella seconda parte del percorso, i corredi funerari sono i protagonisti. Si possono osservare da vicino amuleti, statuette, vasi, armi. Insomma, tutto ciò che era all’interno dei sarcofagi. Uno dei più grandi capolavori all’interno del Museo è la tomba di Kha, che custodiva ben 500 oggetti quando è stata ritrovata. É grazie a quegli oggetti che oggi sappiamo molte cose sull’epoca in cui ha vissuto.

Infine, in un climax crescente, ecco arrivare l’ultima sezione, probabilmente la più affascinante: lo Statuario. Allestito in modo suggestivo dal premio Oscar Dante Ferretti, presenta alcuni tra i più grandi capolavori scultorei della civiltà egizia. Qui si possono osservare sfingi, sarcofagi, statue monumentali raffiguranti i più famosi re e divinità. Il tutto si chiude in bellezza con il tempio di Ellesija.

Infiniti sono ancora i misteri da scoprire sulla cultura di questo popolo così affascinante ma una cosa è certa: a Torino nessuna mummia si risveglierà dalla sua tomba, perciò non abbiate paura ed addentratevi anche voi nel meraviglioso mondo dei faraoni.




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