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20 giugno 2014

Gandhi: le frasi che hanno fatto la storia

Perle di saggezza e sintesi di un altissimo pensiero filosofico e politico: così parlò Gandhi

La Marcia del Sale nel 1930

I personaggi che in un modo o nell’altro hanno fatto la storia continuano a parlare dopo la loro scomparsa, anche a distanza di secoli, attraverso le frasi che hanno lasciato come eredità a chi vorrà continuare a ricordarli. Tra questi un posto di rilievo merita senza dubbio Mohandas Karamchand Gandhi, detto il Mahatma, ‘grande anima’, o anche Bapu, ‘padre’. Gandhi, filosofo e politico indiano, è stato uno dei grandi teorici della resistenza all’oppressione attraverso la disobbedienza civile di massa, un percorso lungo e complesso che alla fine ha portato l’India all’indipendenza. Proprio per diffondere la non violenza Gandhi ha molto predicato, regalando vere e proprie perle di saggezza ognuna delle quali è una sorta di compendio della sua teoria basata sulla verità e la non violenza.

Gandhi

Gandhi

Nelle sue frasi la sintesi del suo pensiero

“Se esiste un uomo non violento, perché non può esistere una famiglia non violenta? E perché non un villaggio, una città, un paese, un mondo non violento?”, sintesi perfetta del pensiero del Mahatma che sempre e dovunque ripeteva il concetto fondamentale che per vedere realizzati i propri diritti la strada imprescindibile è quella della giustizia, per quanto lungo e tortuoso.

“Il sentiero della nonviolenza richiede molto più coraggio di quello della violenza”. Una non violenza, però, attiva, pratica, pronta sempre e comunque ad agire, mai pigra o indolente.

Per questo Gandhi diceva che “Sono le azioni che contano. I nostri pensieri, per quanto buoni possano essere, sono perle false fintanto che non vengono trasformati in azioni. Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo”.

Gandhi e Indira, futuro primo ministro indiano, nel 1924

Gandhi e Indira, futuro primo ministro indiano, nel 1924

L’amore assoluto per il prossimo

Altri due aspetti della vita e della teoria di Gandhi furono l’estrema semplicità nello stile di vita (“La semplicità è l’essenza dell’universalità”), disinteressamento totale del superfluo, e il vegetarianismo praticato al punto che, oggi, lo definiremmo un vegano per praticare la minore violenza possibile sulla natura (“La grandezza di una nazione e il suo progresso morale si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali”).

Oltre alla non violenza, altra parte essenziale della teoria gandhiana (satyagraha) è la verità: “Quanto più l’uomo si conosce, tanto più progredisce”.

L’amore per il prossimo è onnipresente nel suo pensiero, molte delle sue frasi lo evidenziano: “Io e te siamo una sola cosa: non posso farti male senza ferirmi” oppure “Occhio per occhio… e il mondo diventa cieco” e ancora “Ci sono cose per cui sono disposto a morire, ma non ce ne è nessuna per cui sarei disposto ad uccidere”.




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