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09 aprile 2015

Dubrovnik: le cose da vedere a 20 anni dalla pace

La perla dell'Adriatico è tornata all'antico splendore: visitare Dubrovnik è come un tuffo nel passato per un'esperienza indimenticabile

dubrovnik

Non ci sono mezzi termini per descrivere il fascino di Dubrovnik, perla della Croazia, città ricca di storia che ha saputo resistere ai conflitti e tornare ai fasti di un tempo, attirando turisti da tutto il mondo. Sono tante, perciò, le cose da vedere a 20 anni dalla pace, dopo il conflitto che ha devastato l’ex Jugoslavia negli anni ’90. Oggi Dubrovnik è stata completamente restaurata e il centro storico è chiuso al traffico, per cui avete modo di godervi le sue bellezze.

Cosa vedere a Dubrovnik

Le mura della città, realizzate tra il XIII e il XVI secolo, le mura che cingono la città vecchia di Dubrovnik conservano ancora tutto il loro splendore. Lunghe 2 km, sono la testimonianza della tenacia e della grandezza storica di Dubrovnik. Lungo la cortina di pietra ci sono 16 torri, tra cui la Torre Minceta, che proteggeva il margine settentrionale della città da possibili incursioni via terra; la Fortezza di Lovrjenac, a ovest; la Torre Bokar a protezione di Porta Pile (l’ingresso alla città vecchia) e il Forte Revelin, che difendeva l’ingresso orientale della città. La passeggiata sulle mura di Dubrovnik rappresenta uno dei momenti più belli della visita alla città, perché da qui si godono magnifiche vedute sia del mare che della terraferma. Il punto di accesso alle mura è all’ingresso di Porta Pile: tutti i giorni, fino alle 19, con 20kn (circa €3) a persona potrete ammirare l’antica grandezza di Dubrovnik.
La Fontana di Onofrio: appena varcato l’ingresso di Porta Pile, potrete abbeverarvi alla Fontana di Onofrio, uno dei monumenti più famosi di tutta la città. Costruita nel 1438 dal napoletano Onofrio della Cava, faceva parte di un acquedotto che portava l’acqua estratta a 12 km dalla città. In origine, la fontana era ornata di numerose sculture, ma venne gravemente danneggiata dal terremoto del 1667: della decorazione originale sono sopravvissute solo 16 maschere scolpite. È dalle loro bocche che l’acqua zampilla fresca e incredibilmente buona. Dall’altra parte della Placa, all’interno di una nicchia nella facciata del palazzo comunale, troverete la Piccola Fontana di Onofrio.
La Placa: chiamata anche Stradun, rappresenta la via principale dell’Old Town e ne riflette tutta l’armonia. 300 metri di pietre bianche punteggiate di locali, caffè, negozi di souvenirs, chiese e palazzi. È qui che turisti e abitanti si riversano, di giorno per visitare la città e di notte per godersi gli spettacoli e i concerti all’aperto.
La Colonna di Orlando: all’estremità orientale della Placa c’è Piazza Luza e la Colonna di Orlando, sormontata dalla statua bronzea di un cavaliere medievale. Secondo la leggenda, Orlando salvò Dubrovnik dall’invasione saracena, sconfiggendo gli invasori nei pressi dell’isola di Lokrum. Punto d’incontro dei giovani croati, in passato era il luogo in cui venivano proclamati gli editti, annunciate le feste ed eseguite le sentenze. La statua fu scolpita nel 1417 e il suo avambraccio teso rappresentava l’unità di misura ufficiale di lunghezza della repubblica, pari a 51,1 cm.
Il cinquecentesco Palazzo Sponza inizialmente era la sede della dogana, poi della zecca, della tesoreria di stato e infine di una banca. È uno degli edifici più superbi e magnificenti della città, col suo mix di stile gotico e rinascimentale. Oggi ospita gli Archivi di Stato con un’inestimabile collezione di manoscritti che risalgono anche a mille anni fa. Il palazzo, però, non è aperto al pubblico.
Il Palazzo dei Rettori: eretto sul finire del XV secolo, il Palazzo è ornato di bellissime sculture. Utilizzato spesso per i concerti del Summer Festival di Dubrovnik, il palazzo era il centro amministrativo della Repubblica, la sede dei rettori che governavano la città. Oggi l’edificio è stato trasformato in un museo in cui sono custoditi abiti da cerimonia, ritratti, stemmi araldici, monete che rievocano la gloriosa storia di Dubrovnik. Nell’atrio, potrete ammirare la statua di Miho Pracat, che lasciò le proprie ricchezze in eredità alla collettività e fu l’unico cittadino comune in tutta la millenaria storia della repubblica ad essere onorato con una statua. Il museo è aperto tutti i giorni, tranne la domenica, solo la mattina. Di fronte al palazzo tutti i giorni viene allestito il mercato.
La Cattedrale dell’Assunzione della Vergine, sul lato opposto rispetto al Palazzo dei Rettori. La chiesa fu costruita nel XII secolo grazie ad una donazione del re inglese Riccardo Cuor di Leone, che trovò scampo da un naufragio nella vicina isola di Lokrum durante la terza Crociata. Nel tesoro della Cattedrale sono conservate le reliquie di San Biagio e altri 138 reliquiari in oro e argento. Molti dipinti di carattere religioso coprono le pareti della cattedrale, tra cui il polittico dell’Assunzione della Vergine, proveniente dalla scuola di Tiziano.
Il Monastero Francescano: adiacente alla Chiesa di San Salvatore si trova il Monastero francescano. All’interno della chiesa è ospitata la tomba del poeta Ivan Gundulic. Nel complesso del monastero si apre il chiostro, una delle più belle strutture tardo romaniche presenti in Dalmazia. La caratteristica del chiostro sono le figure (teste umane, animali o fiori) montate sulle colonne. All’interno del monastero troverete una delle più antiche farmacie d’Europa risalente al 1317, probabilmente la prima aperta al pubblico. Il monastero ospita anche un museo che raccoglie reliquie, oggetti liturgici, dipinti, gioielli in oro, strumenti farmaceutici e libri di medicina. Potrete visitare il monastero tutti i giorni.

Credits: gari.baldi, Michaelphillipr, Diego Delso, Bizutage, Bizutage, Neoneo13, Laszlo Szalai




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