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09 settembre 2014

Neil Armstrong, storia e leggenda del primo uomo sulla Luna

La vita di colui che ha messo per primo il piede sulla Luna. L'astronauta che ha smesso di fare autografi per evitare che venissero mercificati

Neil Armstrong

“One small step for a man, one giant leap for mankind”, tradotto “un piccolo passo per l’uomo, un gigantesco balzo per l’umanità”. Sono queste le parole più famose che Neil Armstrong, il primo uomo a mettere piede sulla Luna il 20 luglio 1969, ha tramandato alla storia. In realtà, anni dopo, suo fratello Dean ha rivelato alla BBC che Neil aveva già pensato questa frase prima ancora di partire per la missione Apollo 11.

Neil Armstrong, nato in Ohio il 5 agosto 1930, è stato pilota nella Marina Militare e poi aviatore collaudatore per l’Aeronautica, prima di diventare l’astronauta più famoso del mondo. L’Apollo 11, che lo ha consacrato nella storia, è stata la sua seconda missione da comandante. La prima è stata nel 1966 quando a bordo della Gemini 8, assieme al suo collega David Scott, agganciò due navicelle nello spazio.

Dunque, la prima impronta ad essere posta sul suolo lunare è quella del piede sinistro di Neil Armstrong. Assieme a lui a camminare sulla Luna c’era il compagno Edwin “Buzz” Aldrin, mentre Michael Collins era rimasto a bordo dell’astronave. Armstrong e Baldwin perlustrarono il territorio lunare per circa due ore e mezzo.

Per prima cosa posero una targa commemorativa e piantarono la bandiera degli Stati Uniti, poi Armstrong parlò per circa un minuto e mezzo al telefono con il presidente degli Stati Uniti Richard Nixon. Prima di tornare sulla Eagle, la navicella con Collins a bordo, Armstrong depositò sul suolo lunare alcuni oggetti in memoria di Yuri Gagarin, Vladimir Komarov e dei tre astronauti morti durante la missione dell’Apollo 1.

Tornato sulla Terra, divenne un vero e proprio eroe e venne investito di riconoscimenti durante tutta la vita. Tra i più importanti: la medaglia della Libertà dal presidente Nixon, nel 1978 la Congressional Space Medal of Honor consegnatagli dall’allora presidente, Jimmy Carter, e nel 2009 la Medaglia d’Oro del Congresso.

Il grande eroe ci ha lasciati il 25 agosto 2012, dopo una vita di gloria, all’età di 82 anni a causa delle complicazioni insorte dopo un intervento chirurgico al cuore.

Una curiosità: nel 1994 smise di fare autografi dopo aver scoperto che gli oggetti da lui firmati venivano rivenduti a cifre esagerate.




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