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11 febbraio 2016

Che cosa hanno in comune un bacio e la matematica?

Abbiamo scoperto che il bacio è il risultato di un'equazione matematica...

bacio

Viviamo perennemente in attesa, di qualcuno o di qualcosa, neanche abitassimo all’interno di una stazione dei treni… Ci alziamo la mattina già con l’ansia di come sarà la giornata, di cosa ci aspetta, se ci saranno sorprese, se finalmente sarà la “nostra giornata”, ma il più delle volte l’attesa si dimostra vana. A volte aspettare è come lottare contro i mulini a vento…sembra che il nostro turno non arrivi mai.
Ci chiediamo però ogni tanto che cosa aspettiamo? Io direi che non sono cose, o eventi, ma tutto è sempre riconducibile all’attesa di qualcuno e non di qualcosa, a qualsiasi età. I bambini vivono perennemente in attesa di mamma e papà; gli adolescenti e i ragazzi, anche se purtroppo non sono più quelli de Il tempo delle mele, aspettano e sognano le prime esperienze “umane” lontano dai genitori: le amicizie, i primi amori,…
I ragazzi “più maturi” (ricordiamo che oggi fino ai 35 anni si è ancora ragazzi…forse anche fino a 40!) sperano di trovare finalmente l’anima gemella o di avere un figlio, l’attesa più importante della vita.
E gli adulti “veri”? Qui la cosa si fa più complicata…pare non sognino più, che non aspettino più nessuno. Ma siamo sicuri che esiste un’età in cui si smette di sognare o di aspettare?

Ci deve essere comunque un motivo per cui abbiamo spesso il cuore in subbuglio, e siamo scontenti del nostro status quo. Avete mai pensato a chi possa essere il colpevole? E’ facile, non è necessario ingaggiare un detective privato…il colpevole, o meglio, i colpevoli sono i sogni, la cosa più bella ma anche più pericolosa e fuorviante che ci sia. Pur essendo colpevoli, e in apparenza senza movente, non possiamo però arrestarli e metterli dietro le sbarre; dobbiamo solo isolare i sogni giusti da quelli sbagliati, per non finire affetti dalla “sindrome di Penelope”: l’attesa sì, ha i suoi lati positivi, senza di essa non si gusta poi il risultato finale, ma aspettare in eterno è sbagliato e deleterio.

Anche se questa volta è difficile, voglio comunque proporvi una soluzione per risolvere questo enigma, chiedendo aiuto alla matematica: dobbiamo trovare un minimo comune denominatore  nelle attese di tutti, qualcosa che in realtà, senza renderci conto, aspettiamo sempre, come una liberazione.
E che cosa può essere, allo stesso tempo, riparatore, sfuggente, risolutore, passionale, rubato, innocente, atteso, consolatorio, infantile, sognato, ricambiato, improvviso, dolce,…?
Il risultato di questa curiosa equazione è il bacio. Solo un bacio ha questo potere, e ognuno di noi, senza rendersene conto, vive ogni giorno aspettandone uno, il suo.
E allora appuntamento il 6 luglio 2016 per la prossima Giornata Mondiale del Bacio, nata con l’obiettivo di ricordare quanto può essere importante un bacio, gesto tra i più universali e misteriosi del comportamento umano.

 




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